Coltivazione Aspidistra

14. marzo 2016 Giardino 0

Il nome deriva dal greco aspis per il richiamo della forma delle foglie. L’aspidistra non ha uno stelo da cui si diparte il fogliame, ma si presenta come una piccola foresta: le foglie, infatti, crescono direttamente dalle radici rizomatose.

La pianta forma un denso ciuffo di foglie verde scuro, lunghe fino a 60 centimetri e dalla consistenza cuioisa. Se il “total green” non vi soddisfa, cercate le varietà con foglie variegate o puntinate di bianco o crema.

L’aspidistra produce anche fiori particolari che spesso sfuggono alla vista spuntando nel terreno tra le foglie. Le corolle color porpora-bruno, in molti casi puntinate di chiaro; sbocciano in estate e possono essere seguite da bacche nerastre. Chiedete dell’Aspidistra Lurida al vostro vivaista di fiducia per rendervi conto delle differenze.

Questa erbacea perenne è comodissima da coltivare in vaso perché cresce con grande lentezza e quindi non è necessario rinvasarla spesso. Per la sua capacità di essere molto resistente alle intemperie e risulta essere anche conosciuta come la pianta di ghisa.

L’aspidistra in estate tollera temperature fino ai 40 gradi, mentre d’inverno può sopportare il freddo fino ai -5 gradi. Per questo è più che altro utilizzata come pianta da interni. Dove le minime invernali non sono troppo rigide, potete coltivare l’aspidistra in giardino, alla base di alberi o di arbusti che forniscano riparo dal sole diretto.

L’importante è che il terreno sia ben drenato! In ogni caso, l’ideale sarebbe coltivarla in posizioni molto luminose, ma possono andare bene anche posizioni a mezz’ombra o all’ombra completa. Tenetela lontano dai raggi giretti del sole che fanno sbiadire le foglie.

Questa pianta sopravvive a brevi periodi di siccità: bagnatela quando il terreno risulta asciutto e nei mesi freddi diradate le annaffiature. L’importante è evitare ristagni di umidità nel terriccio.

Ogni 20-30 giorni nutrite con concime per piante verdi diluito nell’acqua dell’annaffiatura. Occhio però: fate attenzione perché se il fertilizzante è in eccesso, gli esemplari a foglia variegata possono perdere le macchie.

Ricordate anche di eliminare la polvere dalle foglie passando una spugnetta umida. Le foglie dell’aspidistra recise e lucidate, si prestano a creare bouquet e composizioni. Vengono per lo più arrotolate e usate per dare sostegno ai fiori.

 


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *